mPalermu

Primo episodio della “Trilogia della famiglia siciliana”, è anche lo spettacolo che consacra alla notorietà la Dante e il lavoro della sua Compagnia “Sud Costa Occidentale”. Al centro della scena vi è la famiglia Carollo. Cinque personaggi, una famiglia, un gesto di routine: si devono vestire, bisogna uscire di casa. Senonché questo semplice atto quotidiano diventa una vera e propria cerimonia, bisogna essere impeccabili per presentarsi alla società. A sua volta questa cerimonia diventa un continuo ostacolo di se stessa, qualcosa che in qualche strano modo essi sabotano o non riescono a fare: il vestito è al contrario, la scarpa non entra, o non è del colore giusto. I personaggi diventano dei maestri a crearsi degli impacci ad arte. Così, in un’atmosfera quasi surreale, l’incapacità di svolgere un’azione tanto semplice quanto quotidiana, diventa metafora e personificazione di Palermo, o della Sicilia stessa. Una terra invischiata tra frustrazioni e convinzioni che la condannano a un immobilismo antico, seppur mascherato da frenetici movimenti che illudono circa l’esistenza di un senso concreto. A Palermo – scrive Emma Dante –  non si compiono azioni, si mettono in scena cerimonie, non si fanno discorsi, si opera retoricamente citando, ammiccando, alludendo… è la città dello spreco e del superfluo, della decorazione magnifica messa come corona allo sfacelo.

dal 05.03 al 16.04
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