Vita Nuova alla Divina Commedia

Viaggio alla scoperta della musica nell’opera di Dante tra melodie sacre, trovatori e Fedeli d’Amore

Il docufilm è un vero e proprio viaggio, in tre tappe, alla scoperta del fecondo incontro di Dante e della sua opera con l’arte musicale. Questo è un tema che offre in realtà molti più spunti di quanto tradizionalmente si sia portati a credere, e non solo per l’enorme quantità di informazioni fornite dal poeta stesso nelle sue liriche riguardo alla musica ed i musicisti del suo tempo. Ma anche per l’assonanza dell’intero contesto culturale e del sistema di pensiero del Medioevo, laddove la musica era considerata la “sorella maggiore” tra le arti del Quadrivium, disciplina speculativa prima e pratica artistica e performativa poi.
Le tre “tappe”, tutte correlate dal comune tema musicale a cura del duo SimoneSorini SYRENARUM, sono articolate distintamente tra i diversi aspetti della vita e dell’opera di colui che è considerato il “Poeta” italiano per eccellenza. Nella prima si esaminerà nello specifico la presenza della musica nelle sue opere. Nella seconda si proseguirà la ricerca affrontando la realtà particolarissima dei “Fedeli d’Amore”. Ed infine nella terza si andrà alla ricerca delle sue tracce nel periodo più difficile ed insieme più prolifico della sua vita, quello dell’esilio.

e ‘l dolce suon per canti era già inteso

Come nella canonica tripartizione boeziana, nell’opera di Dante e soprattutto nella Commedia coesistono “le tre musiche”, ovvero quella mondana, quella umana e quella strumentale: come a dire, la musica delle sfere celesti tramite le sue sacre geometrie si trasmette all’uomo, che la infonde nelle proprie creazioni.

In questa prima sezione del docufilm si va alla ricerca delle citazioni musicali dantesche, dai tuoni e ruggiti infernali sino alle vere e proprie coreografie del Paradiso, passando per i canti monodici trovadorici del Purgatorio.

Il M° Simone Sorini farà da guida alle rivelazioni musicali presenti nelle liriche del supremo Poeta servendosi sia della propria voce e dei propri strumenti (tutti ricostruiti in base ad iconografie due/trecentesche italiane) sia delle immagini riprese tra le varie parti d’Italia sfiorate dal gesto poetico del grande Vate, oltre a quelle relative alle sue opere.

Amor che nella mente mi ragiona...

Come si sa, Dante non fu da solo in quella fucina culturale che fu il centro Italia nel fiorire del cosiddetto Dolce Stil Novo. I “Fedeli d’Amore” furono un gruppo di intellettuali che si scambiarono informazioni politiche oltre che culturali, probabilmente travestite da poesia di tema amoroso. Un tema destinato a suscitare fortissime emozioni ed interrogativi, ma soprattutto inaspettate rivelazioni.

Lo studio del M° Simone Sorini muove i passi dagli scritti di vari storici dantisti italiani come Pascoli, Foscolo, Carducci e Rossetti, che studiarono per primi le particolarità spesso sconcertanti della poesia “militante” dei Fedeli d’Amore, più tardi riprese dal Valli, dantista romano di inizio novecento e vero e proprio “sacerdote” dei misteri danteschi.

In questa seconda sezione del docufilm (comprendente tra l’altro scene tratte da un inedito concerto-conferenza mai pubblicato sinora) l’affascinante tema viene proposto anche con l’apporto musicale di un intero Coro polifonico a voci miste, diretto dallo stesso M° Sorini.

…lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale...

Questa terza ed ultima sezione del docufilm è un vero e proprio “road movie” sulle tracce dell’esilio dantesco, che porta i protagonisti a ricercare i luoghi e ricostruire le tappe fondamentali (che furono non solo dolorose ma anche, creativamente parlando, feconde) compiute dal nostro Poeta, in fuga da Firenze.

Il viaggio si snoda in tutto il centro-nord Italia, partendo da Firenze ed approdando nella Verona scaligera, attraversando quindi la Lunigiana e le Cinque Terre per terminare infine a Ravenna, luogo degli ultimi amari anni di Dante e della sua sepoltura.

Il commento musicale, sempre eseguito dal duo SimoneSorini SYRENARUM con voci e strumenti fedeli a quelli dell’epoca, è una selezione di alcuni tra i più bei passaggi dell’opera poetica di Dante, messi in musica con i criteri filologici appropriati. Spicca per originalità (non esiste infatti a tutt’oggi nessun tipo di interpretazione in questo senso) la rivisitazione in musica delle terzine della Divina Commedia.

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Simone Sorini SYRENARUM

Simone Sorini, noto ed apprezzato interprete di Musica Antica a livello internazionale, è Cantore al Liuto*, un protagonista musicale del passato la cui importante figura, a lungo trascurata dalla musicologia, rivive oggi negli studi e nella musica del M° Sorini che, in collaborazione con l’Ass. Cult. LaPoliedrica, si impegna per la diffusione della conoscenza di molti preziosi saperi che oggi si stanno purtroppo perdendo.
Laureato in musicologia, svolge attività di filologo e ricercatore, interessandosi in modo particolare alla ricerca delle origini e delle connessioni musicali esistenti tra le varie culture. E’ autore del volume L’Opera Sacra di Leonard Meldert, la prima della monografia di un importante autore fiammingo del tardo Rinascimento di cui si erano perse le tracce. Grazie a questo studio è entrato anche a far parte dei contributor” del New Grove, la più grande enciclopedia online della musica e dei musicisti.
Tenore e polistrumentista, ha negli anni affinato una conoscenza approfondita dei repertori e degli strumenti medievali e rinascimentali a plettro, come liuti, citole, guiterne, cetre, chitarrini e oud, che utilizza per accompagnarsi nel canto.   Il suo stile vocale non accademico ed immediatamente riconoscibile, che lo ha reso un punto di riferimento per gli interpreti di musica antica, è molto apprezzato in Europa, dove si è esibito nei più importanti Teatri e Festivals, come anche in Mexico, Canada, Russia, Bulgaria, Syria, Stati Uniti. Tiene corsi di formazione al canto e stages, ed ogniqualvolta possibile conferisce alle sue esibizioni anche un’impronta didattico-culturale.
Con Claudia Violette Viviani, cantante e strumentista, ha fondato e dirige i Narnia Cantores ed il Simone Sorini SYRENARUM, un duo/ensemble che si occupa di repertori di musica storica pura – riguardo la quale l’ultima produzione è stata Raphael Urbinas, disco, concerto e docufilm sui sonetti di Raffaello messi in musica – ed anche di musica di contaminazione, dove sia diverse culture che strumenti antichi e moderni dialogano tra loro.

*Su tale particolare figura di musicista, il M° Sorini ha realizzato un disco solista dal titolo “Ritus Orphaeos – Il Cantore al liuto nella storia, dal Medioevo all’epoca d’oro” (ed. LaPoliedrica).