IL BEL CANTO

Il Bel Canto: con queste parole, dette in italiano, e non tradotte in un’altra lingua, tanto di moda ai nostri giorni, si ricorda da secoli in tutto il mondo il recitar cantando; locuzione nata all’inizio del XVII per indicare il nuovo stile di canto. Questo documentario parla delle due protagoniste indiscusse de Il Bel canto del XIX secolo, Maria Callas e Renata Tebaldi. La famosa rivalità tra le due cantanti era stata creata dai fans e dalle cattiverie imperanti, e non solo nel mondo dell’Opera. Un grande duello, senza colpo ferire, come quello tra Bartali e Coppi, Binda e Girardengo e tanti altri, sportivi e non solo.

Produzione: Istituto Luce Cinecittà, 2016 – 54’

Regia: Carlo Cotti

Interpreti: Maria Callas, Renata Tebaldi

Lingua: originale con sottotitoli in greco

dal 12.02 al 11.03
Online

Maria Callas

Maria Callas, nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sofia Kalos, contrazione del cognome originario Kalogheropoulou (in greco: Μαρία Άννα Σοφία Καικιλία Καλογεροπούλου; 1923-1977), è stata un soprano e attrice statunitense di origine greca, naturalizzata italiana e successivamente greca. Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico ad un volume notevole, grande estensione e agilità, contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento (la cosiddetta “belcanto renaissance”), in particolare di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, di cui seppe dare una lettura personale in chiave drammatica attraverso la riscoperta della vocalità ottocentesca definita canto di bravura. Si dedicò inoltre con successo alla riscoperta di titoli usciti di repertorio anche a causa della mancanza di interpreti adeguate. Il successo artistico e mediatico hanno costruito un mito attorno a lei, attribuendole l’appellativo di Divina.

Renata Tebaldi

Renata Ersilia Clotilde Tebaldi (1922-2004) è stata una delle più affascinanti voci di soprano degli ultimi cento anni, protagonista della stagione d’oro di rinascita del bel canto nel secondo dopoguerra. Dotata di una bellezza vocale prorompente, limpida e purissima, è rimasta ineguagliata per splendore vocale, dolcezza della linea espressiva e per l’adamantina intonazione. Il debutto avviene nel 1944 a Rovigo, nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito; nel 1946, terminata la guerra, partecipa al concerto di riapertura della Scala sotto la direzione del maestro Arturo Toscanini, il quale nell’occasione la definisce “Voce d’angelo”, un appellativo che la seguirà per tutto il resto della carriera. La sua carriera è percorsa dal costante confronto-scontro con la voce di Maria Callas, tanto che qualcuno le affibbierà l’appellativo di anti-Callas. Lascia definitivamente il palcoscenico nel 1976.