Ricette

Pasta alla Norma
Spaghetti in salsa corallina
Alici con la cipollata
Pasta ‘ncaciata alla messinese
Cannoli
Triglie con la salsetta
Agnello alla cacciatora
Caponata
Il testo e l’esecuzione delle ricette sono disponibili per tutta la durata della rassegna cliccando sulla corrispondente miniatura.

Andrea Camilleri, ambasciatore della cucina siciliana

Sulla grandezza di Andrea Camilleri come scrittore, commediografo, sceneggiatore lascio ad altri il compito di scrivere. A me piace ricordarlo nel ruolo di vero ambasciatore della cucina siciliana nel mondo grazie al commissario Montalbano. 

Leggere i romanzi con le descrizioni dei piatti, a partire dagli arancini all’esaltazione del pescato fresco, metteva curiosità ed appetito. Ed a dire il vero mi piaceva anche la trasposizione televisiva con gli incontri del commissario a tavola, quale luogo privilegiato per affrontare le indagini in maniera diversa. Da solo o in compagnia, non aveva per forza bisogno di altri al suo fianco, quando il cibo era importante e buono. 

Quello che è riuscito a fare Camilleri è trasmettere la parte culturale della cucina, non una pura e semplice descrizione dei piatti, ma l’inserimento nel contesto sociale di un luogo. Molto più preciso ed accurato di Montalban e Pepe Carvalho, con ricette praticamente impossibili da ripetere, o comunque adatte solo ad eventi eccezionali.

 Leggere i romanzi dello scrittore siciliano serve a capire come ogni azione del giorno non è banale, non deve essere inutile, ed ogni cosa deve essere affrontata nella sua interezza per non disperderla. Quando è a tavola Montalbano si ferma e riflette su quello che sta mangiando, non rimane indifferente, smette di parlare se è con qualcuno e fa capire al suo commensale quanto è buono quello che sta mangiando. 

Credo che siano aumentati i consumi di prodotti siciliani dopo i suoi romanzi, le ricette hanno cominciato ad abbandonare l’isola per diffondersi in tutto il Belpaese. Dei tanti meriti che ha avuto, anche questo gli va ascritto

Leonardo Romanelli 

https://www.leonardoromanelli.it/

 

Lo Chef Marco Serra reinterpreta le ricette di Montalbano

Biografia e filosofia del nostro Chef

Marco Serra, chef italiano di origine sarde, incomincia la sua esperienza lavorativa molto giovane in una pasticceria all’età di 14 anni. Si iscrive alla scuola alberghiera dove la mattina frequenta la scuola e la sera accumula esperienza in vari ristoranti. Nel periodo estivo, invece di andare in vacanza, va a lavorare come aiuto cuoco in un albergo, e dopo solo 3 stagioni diventa cuoco. Dopo varie esperienze, decide di fare un tirocinio di 6 mesi in un ristorante stellato di Firenze, e questo lo porta a pensare in grande ed aprire il suo primo ristorante alla giovane età di 22 anni a Perugia, dove riesce ad aprirne poi altri 2. Rimane nella città Umbra per 13 anni, dopo di che decide di fare una nuova esperienza a Zagabria dove lavora contemporaneamente all´apertura di nuovi ristoranti come consulente. Sempre a Zagabria, incomincia a collaborare con l’Ambasciata italiana organizzando catering, e partecipa a numerosi show e talk show culinari della televisione nazionale Croata. Dopo circa quattro anni si trasferisce a Vienna, dove inaugura due attività: un negozio di alimentari prima ed un ristorante dopo, organizzando contemporaneamente corsi di cucina e catering per le Ambasciate di diversi Paesi (23 diverse Ambasciate si affidano ai suoi servizi). Dopo 7 anni trascorsi a Vienna, dal gennaio 2020 risiede ad Atene.

La sua filosofia nel cucinare è molto semplice: utilizzare prodotti di stagione, combinare e scoprire differenti ingredienti che possano andare bene tra loro, senza mai coprire il sapore originale della materia prima, e quindi utilizzare al massimo 5/6 ingredienti in ciascuna ricetta.