Produzione: Titania, Rai, EOS Entertainment, 2008 – 130’

Regia: Angelo Longoni

Soggetto: James Carrington, Andrea Purgatori

Cast: Alessio Boni, Paolo Briguglia, Sarah Felberbaum, Claire Keim, Jordi Molla, Elena Sofia Ricci, Banjamin Sadler

Musiche: Luis Bacalov

Lingua: originale con sottotitoli in greco

Una vita movimentata come poche, vissuta intensamente e senza sosta. Ottenne gloria ed onori, si guadagnò l’affetto e la protezione dei potenti e dovunque andava la fama di un talento non comune lo precedeva. Ma affondò spesso, e volontariamente, tra la gente più semplice. Conobbe la fuga, la paura, il disonore, il disprezzo. Cercò la rissa, la violenza e lo scontro. E la sua morte sembra uno scherzo della storia. Questo biopic cerca di raccontare tutto questo, la vita e il personaggio di Caravaggio, tra le luci e le ombre che hanno contraddistinto la sua esistenza e contribuito a crearne il mito. 

CARAVAGGIO

Questo è il racconto della travagliata vita di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, dai primi anni della giovinezza alla morte sopravvenuta sulla spiaggia di Porto Ercole. Gli anni passati a Roma, le numerose incarcerazioni, la fuga a Napoli e poi a Malta, il rifugio a Siracusa. Una vita breve, trascorsa sotto il dominio dell’impulsività e di una creatività innovativa e disturbante per l’accademismo e la convenzionalità del suo tempo.

dal 13.12 al 26.12
Online

Michelangelo Merisi (Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610) 

Caravaggio fu un artista rivoluzionario e, di conseguenza, spesso poco amato dai suoi contemporanei. Ha viaggiato in tutti Italia alla ricerca di sé stesso, in fuga dai nemici che invariabilmente si faceva lungo la strada. Milano, Firenze, Roma, Napoli, Malta: cinque città, oltre quindici luoghi d’arte e quaranta opere, tra le più famose nello stile tipico dell’artista, come Ragazzo morso da un ramarro, Autoritratto come Bacco, Vocazione di San Matteo, Giuditta che decapita Oloferne, Medusa, Davide con la testa di Golia, Sette opere di misericordia, esposte nei maggiori musei d’Italia e del mondo, compresi quelli ancora presenti nei luoghi dove essi sono stati commissionati, come la chiesa di San Luigi dei Francesi, Santa Maria del Popolo e Sant’Agostino a Roma, Pio Monte della Misericordia a Napoli e Concattedrale di San Giovanni a Malta. Tutti questi lavori giocano il ruolo principale nella narrazione del film. 

Angelo Longoni (Milano, 1956)

Dopo gli studi alla Scuola d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, dopo aver lavorato per alcuni anni come attore, firma testi e regie teatrali, televisive e cinematografiche. Inizia la sua carriera nel mondo della televisione come sceneggiatore, curando la sceneggiatura della serie Raidue Atelier (1982). Collabora a Buon Giorno Italia (1987), trasmissione di Canale 5. Nel 1988 scrive il testo teatrale Naja, vincitore del Premio Riccione Ater, il testo viene scelto per rappresentare l’Italia al Festival Internazionale del teatro di Caracas. Dallo spettacolo teatrale Naja viene tratto l’omonimo film (1995). Nel 1988 scrive e dirige l’opera teatrale Uomini senza donne, che diverrà alcuni anni dopo un film. Alla carriera di regista accompagna quella di attore, è tra i protagonisti del film Laura non c’è (1998) di Antonio Bonifacio, e nel 2014 dirige Maldamore. 

Alessio Boni (Sarnico, 1966)

 Debutta come attore nel film tv Il mago (1990) di Ezio Pascucci, recitando insieme ad Anthony Quinn. Dopo questa prima esperienza recitativa intraprende gli studi all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma. Nel 1991 esordisce come interprete nella pellicola di Italo Moscati Gioco perverso. Da metà degli anni ’90 si costruisce una carriera prevalentemente televisiva, recitando in numerosi finction e biopic. La grande svolta giunge con La meglio gioventù (2003) di Marco Tullio Giordana, grazie al quale ottiene il Nastro d’argento come miglior attore protagonista. La collaborazione con Giordana continua con altre due pellicole: Quando sei nato non puoi nasconderti (2005) che gli vale un Globo d’oro come miglior attore rivelazione, e Sanguepazzo (2008). 

Speciale Caravaggio